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Cronaca L'episodio a Selci Lama. Il chiosco fu dato alle fiamme. Poi la fuga

Piromane per un'estorsione al fiorista Appicco' incendio, preso in Spagna

di CARLO STOCCHI - DOPO AVER organizzato una tentata estorsione, dando alle fiamme un chiosco di fiori a Lama, si era rifugiato in Spagna, dove e' stato arrestato dalla polizia locale. Al termine di un anno di indagini da parte degli agenti del commissariato tifernate, sono scattate le manette ai polsi di Pietro Zangarelli, 30 anni originario di Sansepolcro, ritenuto uno dei presunti responsabili del tentativo di estorsione avvenuto nel giugno del 2013 ai danni di un chiosco di fiori situato al cimitero di Selci Lama, che era stato poi incendiato.

Per lo stesso episodio il complice, un ragazzo diciannovenne che si era rifugiato in Campania, fu arrestato qualche mese dopo.

I responsabili erano stati identificati grazie all'attivita' investigativa svolta dal commissariato locale, guidato dal vice questore aggiunto Marco Tangorra.

Appena i due avevano capito di essere ormai in trappola, hanno deciso di separarsi e di nascondersi. Zangarelli si era rifugiato in Spagna, convinto di passarla liscia.

Invece, gli uomini della Squadra anticrimine hanno messo in atto un lavoro di intelligence, grazie al quale hanno scovato il latitante. A questo punto i "colleghi" della polizia spagnola sono entrati in azione e arrestato il giovane biturgense.

Il trentenne ora dovra' rispondere anche di un mandato internazionale emesso dalla polizia bulgara, perche' nel novembre del 2011 era stato arrestato all'aeroporto di Sofia, dopo essere stato trovato in possesso di un falso documento d'identita', quasi settemila dollari contraffatti ed era in procinto di partire il Venezuela.

Attualmente il giovane si trova rinchiuso nel carcere di Sofia in Bulgaria. 

QUANDO AVRA' terminato di scontare la pena, sara' estradato in Italia, dove iniziera' il processo. Zangarelli, insieme Antonio De Rosa (19 anni incensurato, originario di Napoli che per un periodo ha vissuto nel Tifernate), aveva minacciato il gestore del chiosco di fiori al cimitero di Selci Lama, chiedendogli mille euro. 

Insieme, alcuni giorni dopo, incendiarono la struttura.

Immediatamente parti' l'indagine da parte della squadra anticrimine del commissariato che ha fatto emergere questa brutta storia di estorsione, con l'emissione dei mandati di cattura nazionali ed internazionali.

I due, infatti, erano accusati di estorsione, violenza, minaccia e danneggiamento seguito da incendio doloso. 

Notizie tratte da La Nazione

Inserita il : 14-10-2014 da wineuropa

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