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Altre notizie Non parla italiano, costretta a prostituirsi: albanese arrestato

Le aveva scritto la Tariffa sulla mano

AVEVA TENUTO segregata a Caserta una giovanissima ragazza albanese, picchiandola, fino a costringerla a prostituirsi, poi, sentendosi braccato, era scappato fino a Citerna dove ieri è stato arrestato. Caserta-Citerna sola andata per un albanese che è finito in manette per una bruttissima storia di soprusi e violenze su una connazionale. Lei, la vittima, non sapeva neanche parlare italiano quando, appena arrivata in Italia, è stata buttata sulla strada per vendere il suo corpo. 30 euro a prestazione la cifra imposta dai suoi aguzzini. La povera ragazza era costretta a scrivere sul palmo della mano la cifra da chiedere, ogni volta che un cliente le si avvicinava per una prestazione sessuale. E' stata lei, a Caserta, ormai stanca dei continui maltrattamenti, sfociati più volte in pestaggi senza pietà, a fermare una pattuglia dei carabinieri, chiedendo aiuto pronunciando qualche frase in inglese.
I FATTI sono avvenuti nella provincia campana, ma hanno trovato parte dell'epilogo anche a Citerna dove ieri, i militari di Caserta hanno fatto scattare le manette ai polsi di uno dei suoi aguzzini su ordine di carcerazione emesso dal gip del tribunale di Napoli nord. L'uomo era arrivato nel piccolo comune altotiberino dove aveva dei conoscenti. Un altro aguzzino della donna è stato arrestato a Frattamaggiore (Napoli).
L'accusa per entrambi è di sfruttamento della prostituzione. Gli investigatori ritengono che gli arrestati stessero per andare all'estero, probabilmente in Albania per agganciare altre sprovvedute ragazze e reclutarle nel giro della prostituzione.
Cristina Crisci
notizie tratte da La Nazione

Inserita il : 10-04-2014 da wineuropa

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