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Cronaca Visionate le immagini delle telecamere per individuare i colpevoli

Decapitato il cippo di Venanzio Gabriotti. Condanna dal mondo politico e civile

DANNEGGIATO il cippo in memoria di Venanzio Gabriotti (nella foto), a cui hanno staccato la testa in bronzo, la scultura ricordava il partigiano tifernate ucciso da un plotone di nazi-fascisti il 9 maggio 1944 lungo il torrente Scatorbia, e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati alcuni tifernati che ieri mattina, intorno alle 9.30, stavano camminando lungo viale Vittorio Veneto, dove è situato il cippo. Subito hanno contattato i carabinieri che sono arrivati per cercare di dare un volto a coloro che hanno effettuato questo danneggiamento.
L'ATTO potrebbe essere avvenuto nella notte fra mercoledì e giovedì: ignoti hanno letteralmente decapitato il cippo. La testa di bronzo, che raffigura Gabriotti, è stata ritrovata a terra, a pochi metri dalla struttura in marmo. I militari, coordinati dal Luogotenente Fabrizio Capalti, hanno visionato alcune telecamere degli istituti di credito, situati proprio davanti alla struttura. Nel frattempo in città cresce lo sdegno da parte dei cittadini, e non solo, per questo atto. «Condanniamo un gesto che per la sua bassezza non può che essere frutto di teppismo e abbiamo già provveduto perché il busto sia ripristinato quanto prima - queste le parole del sindaco tifernate Luciano Bacchetta, che aggiunge - chiunque sia stato, ha compiuto un gesto incivile, barbaro».
Laura Agea, europarlamentare tifernate del Movimento 5 Stelle parla di «Un atto frutto di ignoranza, perché se solo chi ha commesso questa sciocca bravata avesse studiato un po', di certo si sarebbe guardato dal fare questo gesto».
IL DEPUTATO tifernate del Pd Walter Verini - in una dichiarazione - si augura che «Questo gesto sia stato soltanto un gesto di vandalismo, compiuto da cretini. Se invece avessero avuto la consapevolezza di offendere e ferire Città di Castello, allora sarebbero anche delinquenti». Anche il Partito Democratico condanna l'atto vandalico compiuto contro il cippo di Venanzio Gabriotti. «Un gesto - hanno spiegato - che rappresenta non solo uno sfregio del patrimonio collettivo, ma soprattutto un atto contro ciò che Gabriotti rappresenta per la nostra città e per il nostro Paese».
notizie tratte da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 14-08-2015 da wineuropa

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