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Altre di Cronaca Interviene Burzigotti (Anmil): Non siamo piu' un'isola felice

Spari, Giulietti fa appello al ministro. 'A Umbertide servono piu' controlli'

UN'INTERROGAZIONE al ministro dell'interno Marco Minniti. L'ha presentata l'onorevole Giampiero Giulietti dopo la sparatoria della notte di Pasqua. «Un fatto - dice il deputato umbertidese - che testimonia una escalation di violenza della criminalità locale che fino ad oggi la nostra città non aveva conosciuto». E mentre la violenza che ha ucciso il carabiniere Donato Fezzuoglio veniva da fuori «e non apparteneva alla nostra comunità» nota Giulietti, i fatti di Pasqua hanno le radici ad Umbertide. Da qui la richiesta di «un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti».
«SERVONO controlli più frequenti - rimarca il deputato - e occorre garantire sicurezza alle famiglie (basti considerare che i fatti sono avvenuti a nei pressi di un parco pubblico e vicino l'area dove si trovano le giostre frequentate da tanti ragazzini). Sulla vicenda interviene anche l' umbertidese presidente dell'Anmil Umbria, Alvaro Burzigotti, il quale chiede a chi di dovere, fermo restando l'accoglienza, di far comprendere a chi deve integrarsi in Italia «che esistono valori e leggi dello Stato che vanno rispettati».
«L'ACCOGLIENZA - rimarca Burzigotti - non è solo business, ma è anche rispetto verso il Paese che ospita. E' grave che questa serva, per alcuni, a fare i propri loschi interessi in barba alla legge». Il presidente dell'Anmil si rivolge alla politica, locale e non, perché «dia risposte concrete alla città». «Ci sentiamo dire - conclude - che viviamo in un'isola felice, ma questo è solo un modo di auto incensarsi. Qualcuno crede di vivere nell'Isola dei Famosi». Vittorio Galmacci (Lega nord) invece riapre un vecchio fronte: quello della polizia locale disarmata.
LO FA PARTENDO dalle dichiarazioni di una umbertidese a La Nazione, che si è sentita negare l'intervento dei vigili per un controllo nella zona della Pineta Ranieri perché disarmati. «Come mai - chiede - la nostra Polizia municipale non è armata, come peraltro previsto dalla legge?». Un fatto incomprensibile, nonostante l'armamento sia stato caldeggiato più volte (se ne è parlato in consiglio comunale) anche dalla stessa polizia.
Pa. Ip.
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 20-04-2017 da wineuropa

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