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Cronaca Ad Anghiari paura nel primo pomeriggio. Nessun danno alle persone

Tromba d’aria, 5 minuti d’inferno. Scoperchiato tetto di case popolari

di CLAUDIO ROSELLI
CINQUE MINUTI soltanto, ma di inferno vero. Cinque minuti con il fiato sospeso, quelli che hanno vissuto i residenti di una zona della parte alta di Anghiari sulla quale poco dopo le 14 di ieri si è abbattuta una violenta tromba d'aria. I danni maggiori li ha subiti il tetto delle case popolari di via del Carmine (otto appartamenti e una ventina di abitanti in totale, compresi alcuni con problemi fisici), che è stato letteralmente scoperchiato per metà dalla tormenta in atto: il vento si è infilato sotto il rivestimento in carta catramata e ha scaraventato le tegole fino a una distanza di cento metri. Panico totale in quei pochi istanti, nei quali ieri si è concentrato il passaggio del maltempo: è andata bene che nessuno si trovava fuori, altrimenti avrebbe seriamente rischiato il peggio, se soltanto di pensa che i pezzi di copertura si sono riversati sulla stradina sottostante, sul giardino dell'edificio e persino sul parcheggio adiacente alla strada che conduce al santuario della Madonna del Carmine. MA I DANNI non si sono limitati al tetto: è stata rovinata una piccola vettura per disabili e la traiettoria in diagonale delle tegole ha finito con lo spedire i detriti all'interno di alcune villette nell'adiacente via della Vigna, caratterizzata dalla presenza di costruzioni edili di pregio. In una di queste, un'Audi station wagon è stata ridotta con il lunotto fracassato e altre gravi ammaccature. Stefano Macchiavelli vive a Roma, ma in questi giorni è a casa della madre, che occupa uno degli appartamenti del blocco di case popolari; con la scopa in mano, assieme ad altre due persone, sta ripulendo il piazzale e mostra nel proprio telefonino il video di quanto accaduto, dal momento che è riuscito a registrare i momenti più critici della breve ondata: «Il vento è stato forte, ma non ai livelli del 5 marzo di due anni fa a Sansepolcro - ha premesso Macchiavelli - ed è anche per questo che non si capisce il motivo per cui l'unico tetto a saltare sia stato il nostro, tanto più che anche lo scorso anno era successa la stessa cosa. Evidentemente, qui c'è qualcosa che non va». LAVORI ESEGUITI MALE, quindi? Non lo dice espressamente, il signore avvicinato, ma a essere chiamato in casa è Arezzo Casa, proprietario dell'immobile subito contattato dal vicesindaco di Anghiari, Claudio Maggini, che è corso immediatamente sul posto: «Li sto chiamando - ha detto Maggini - perché quanto prima questa situazione deve essere chiarita. Non è possibile continuare a rischiare come abbiamo fatto oggi». Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Sansepolcro, che hanno rimesso in sicurezza i punti più delicati: gli appartamenti sono tutti agibili, anche senza tegole sul tetto. Verso le 16, il sole era tornato a farsi sentire. Nel frattempo, Maggini riceve un'altra chiamata: il forte vento ha scoperchiato una parte della tribuna dello stadio «Saverio Zanchi» e abbattuto un paio di alberi nella stessa area sportiva.
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 11-08-2017 da wineuropa

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