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Sanità L’appello dei sindacati all’amministrazione dopo l’inagibilita'

Messa in sicurezza dell’ex ospedale 'Servono interventi urgenti'

- CITTA' DI CASTELLO -
SULL'EX OSPEDALE, ora dichiarato inagibile, si passi subito dalle parole ai fatti: «E' sempre più necessario che si concretizzino gli impegni assunti e si determinino tempi, procedure e modalità perché questo edificio così importante e significativa per la città, sia messo in sicurezza, ristrutturato e riutilizzato». Lo chiedono a gran voce i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che hanno diramato una nota congiunta rivolta alle istituzioni affinchè questa struttura torni alla sua funzionalità (nei progetti c'è l'idea di farci una casa della salute con servizi e uffici sanitari). ALESSANDRO Piergentili, Antonello Paccavia e Pergiovanni Egidi di Cgil, Cisl e Uil ricordano: «Già in diverse occasioni abbiamo sollevato il tema della risoluzione della problematica relativa all'ex ospedale di Città di Castello, chiedendo con forza che si passasse ai fatti. Ora purtroppo quello che temevamo è diventato realtà e l'edificio è stato dichiarato completamente inagibile. Adesso - scrivono -, è necessario accelerare tutte le procedure affinché ci sia un utilizzo delle risorse a disposizione razionale ed efficiente». Il riferimento è al lascito Mariani che il sindaco vorrebbe dirottare proprio nel progetto del grande centro salute: «Le risorse del lascito Mariani, i soldi degli affitti risparmiati per la collocazione di servizi socio-sanitari in diversi locali dispersi nel territorio, la messa in sicurezza funzionale ed altre fonti anche private di intervento, possono gettare le condizioni finanziarie per la sostenibilità del recupero e riutilizzo in tempi brevi». Il nocciolo della questione è proprio nella copertura finanziaria dell'intero progetto. L'immobile, di proprietà della Regione, necessita infatti di corposi interventi di ripristino e messa in sicurezza: servirebbero 12 milioni di euro circa. IL COMUNE può mettere a disposizione il lascito Mariani, circa 3 milioni di euro vincolati a finalità sanitarie, risorse che sarebbero sufficienti però solo per la Casa della salute, ma non basterebbero per risolvere i problemi strutturali dell'intero immobile, come il tetto. SUL FUTURO dell'ex ospedale c'è un percorso istituzionale già aperto tra Regione, Comune e Asl - affrontato nei mesi scorsi nella prima commissione regionale - che aveva fissato alcuni punti fermi proprio verso la realizzazione di una Casa della salute.
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 11-08-2017 da wineuropa

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