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Eventi Locali Appello del capogruppo di Fratelli d'Italia, Lignani-Marchesani

Altrocioccolato, evento da tutelare Evitiamo che la kermesse traslochi

- CITTA' DI CASTELLO-
DOPO LA CHIUSURA di «Altrocioccolato», edizione da record per gli organizzatori con oltre trentamila presenze, impazza la polemica a seguito delle dichiarazioni della presidente di «Umbria EquoSolidale», Elide Ceccarelli che, rispondendo alle prese di posizione dell'assessore al turismo, ha replicato: «La nostra volontà è di rimanere ma abbiamo necessità di un maggior sostegno da parte dell'amministrazione per rinnovare la nostra permanenza a Città di Castello». Ieri su questo tema è intervenuto il capogruppo di Fratelli d'Italia Andrea Lignani Marchesani. IL CONSIGLIERE comunale ha inoltrato un'interrogazione indirizzata al sindaco Luciano Bacchetta. «Fare il possibile per mantenere in città AltroCioccolato - ha detto l'esponente della minoranza -, la manifestazione è ormai un appuntamento fisso che apre l'autunno degli eventi tifernati. La kermesse, dopo le esperienze a Gubbio e a Castiglion del Lago, ha trovato una collocazione nella nostra città di evidente reciproca soddisfazione e la contemporaneità con Eurochocolate nel capoluogo regionale non ha limitato l'afflusso, a dimostrazione della complementarietà dei due eventi in considerazione di evidenti differenze di natura culturale e qualitativa». Ora si sarebbero verificati dei problemi legati ai «finanziamenti pubblici» e gli organizzatori pensano di trasferire la manifestazione in un'altra città. «Si parla di Assisi - svela il capogruppo di Fratelli d'Italia che aggiunge - e se il tentativo andasse a buon fine, non solo sarebbe un danno evidente per Città di Castello, ma snaturerebbe anche la proposta alternativa di Altrocioccolato rispetto alle proposte consumistiche di Eurochocolate di cui diventerebbe sterile appendice». PER QUESTI motivi Lignani Marchesani chiede spiegazioni al sindaco «sugli eventuali attriti creatisi con gli organizzatori di Altrocioccolato e sulla distanza delle relative posizioni in termini soprattutto finanziari». Sulla vicenda prendono posizione anche Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci, consiglieri comunali di «Castello Cambia». I due in un documento invitano la giunta a «rinsavire ed attivarsi per non perdere altri ‘pezzi di città'». Arcaleni e Bucci sottolineano come «Il problema economico e la colpevole latitanza dell'ente hanno prodotto una serie di carenze che i volontari hanno dovuto sobbarcarsi».
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 27-10-2017 da wineuropa

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