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Altre notizie Misericordia, si conclude il commissariamento

SANSEPOLCRO A DICEMBRE IL VOTO. E IL VESCOVO POTRA' LASCIARE LA CARICA DI GOVERNATORE

IL VESCOVO Riccardo Fontana non ricoprirà più la carica di governatore della Confraternita di Misericordia di Sansepolcro, come finora assegnata dallo statuto, anche se ovviamente rimarrà il garante morale del rispetto dei principi e dei valori che muovono la più antica e numerosa realtà di volontariato. È una fra le novità che stanno per entrare in vigore e che, con le elezioni di dicembre, porranno fine al periodo di commissariamento della Confraternita, iniziato lo scorso 6 marzo. «Questo commissariamento non aveva motivazioni di carattere economico - dichiara Gianluca Staderini, direttore delle Misericordie della Toscana che svolge in questa fase il compito di delegato con funzioni di commissario straordinario in quella biturgense - perché i conti dell'associazione di Sansepolcro sono in ordine, senza alcun tipo di impegno o di esposizione. Il provvedimento preso otto mesi fa è allora legato alla necessità di operare modifiche a livello di statuto per fare in modo di renderlo più attuale rispetto alle normative vigenti. Abbiamo perciò costituito una commissione composta dagli ultimi due presidenti della Misericordia locale, Michele Allegrini e Bruno Tredici, da don Giancarlo Rapaccini, in qualità di correttore nominato dall'arcivescovo Riccardo Fontana e dal sottoscritto. In settembre abbiamo sottoposto le modifiche all'attenzione dell'assemblea della Misericordia, che le ha approvate all'unanimità. Poi c'è stata l'approvazione della Regione Toscana. A questo punto, una volta chiuso l'importante capitolo, verrà nominata la commissione elettorale e nel terzo fine settimana di dicembre, sabato 16 e domenica 17, si andrà alle urne per votare il nuovo magistrato e i nuovi collegi dei sindaci revisori e dei probiviri». A questo punto, dopo tanti anni la Misericordia di Sansepolcro avrà un governatore a tutti gli effetti? «La situazione è stata finora particolare, perché con il fatto che questo ruolo fosse stato assegnato per statuto al vescovo, era stata istituita la figura operativa del presidente. Ma ora gli incarichi di diritto non sono più previsti, nel senso che dovranno uscire da regolari elezioni, scompare la figura del presidente. Il vescovo conserva comunque le prerogative di massima autorità ecclesiastica». Claudio Roselli
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 07-11-2017 da wineuropa

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