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Cronaca Benedetta Rossi tredicesima tra le italiane: Un sogno che si avvera

La maratona come regalo di laurea Neodottoressa incanta New York

- CITTA' DI CASTELLO -
QUEL PETTORALE, il numero 15.215 della Maratona di New York, è arrivato come regalo per il raggiungimento della laurea. Così la tifernate Benedetta Rossi ha coronato il sogno di tutti i maratoneti, correre la maratona più famosa del mondo. Un desiderio che si avvera a suon di risultati: 3 ore e 21 minuti il tempo di percorrenza dei 42 chilometri del circuito metropolitano, tredicesimo posto tra le oltre mille donne italiane al via (tra le quali altre tifernati), 399esimo posto nella classifica generale femminile su oltre 21 mila 200 donne di tutte le nazioni. Per Benedetta, 25 anni, di Città di Castello, appena laureata alla triennale di scienze motorie ed iscritta al corso universitario magistrale in tecniche dello sport, la trasferta, nelle strade della ‘grande mela' lo scorso 5 novembre si è trasformata in un evento unico della propria vita. LA SUA MAMMA, Marcella, sapeva bene che la maratona di New York era un sogno per lei così, a coronamento del primo traguardo universitario, le ha fatto trovare un biglietto per New York. Benedetta non è nuova alle corse su lunga distanza: attualmente in forza all'Atletica Avis Perugia, ha conseguito vari master e corsi da istruttrice sia nel calcio che nell'atletica leggera. «Lavoro in palestra e in piscina come istruttrice e collaboro con l'atletica Pakman come allenatrice dei bambini - precisa la giovane runner tifernate - amo lo sport e i viaggi e grazie alle vacanze in camper fatte con i miei genitori ho potuto conoscere quasi tutta l'Europa. Appassionata di sport fin da bambina, ho condiviso il mio amore sportivo, sopratutto verso il calcio con mio padre (Enzo Rossi, il compianto giornalista scomparso in un incidente stradale, ndr)». Benedetta racconta di aver «iniziato le prime gare di atletica alle scuole medie con le corse campestri. Poi ho iniziato a correre in solitaria e, sempre mio padre, mi disse che ero tagliata per le lunghe distanze e che dovevo provare in competizioni come le maratone». NEL TEMPO Benedetta ha coltivato questo sport fino alla sua partecipazione alla maratona di New York dove la mamma e la cugina Silvia l'hanno accompagnata. «Ora ho scoperto che quello che diceva mio padre era vero, le lunghe distanze sono le mie e voglio impegnarmi a migliorare in queste specialità», ha dichiarato con un pizzico di commozione Benedetta che è stata ricevuta in Comune dall'assessore Massimo Massetti che le ha consegnato una targa ricordo. Cristina Crisci
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 21-11-2017 da wineuropa

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