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Cronaca La Usl rassicura i cittadini. Famiglie sul piede di guerra

Scabbia a scuola, lettera ai genitori Basso rischio ma controllate i figli

CITTA' DI CASTELLO - UN CASO di scabbia è stato registrato in una scuola della città. L'infezione della pelle causata da un acaro è stata segnalata in una classe dell'elementare di San Pio X. Subito la Usl Umbria 1, con la responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica, e la dirigenza didattica hanno iniziato il protocollo medico che si adotta in queste situazioni. Per oggi è previsto un summit con i vertici dell'Usl e i genitori, alcuni dei quali sul piede di guerra. Appena segnalato il caso, il piccolo paziente è rimasto a casa per seguire la cura. A scuola, invece, oltre alla profilassi fra gli insegnanti e il personale, c'è stata la comunicazione dell'azienda sanitaria alle famiglie. NELLA LETTERA la Usl descrive i sintomi della malattia e la cura da seguire e chiede ai genitori di collaborare osservando quotidianamente la pelle dei bambini per 6 settimane. «Si evidenzia che le probabilità di contagio tra i soggetti interessati sono molto basse, ma non potendo tuttavia escludere con certezza il rischio, si invitano i genitori a controllare i propri figli, ponendo particolare attenzione alla comparsa di sintomi quali prurito e lesioni cutanee. Nel caso compaiano tali sintomi, si consiglia di accompagnare il proprio figlio dal medico curante o dal dermatologo per una visita di controllo», si legge nella segnalazione dell'autorità sanitaria. SUL PIEDE di guerra i genitori degli alunni, che hanno visto recapitarsi questo messaggio dai figli al ritorno a casa dalla scuola, senza ulteriori spiegazioni. «Questa sintomatologia - ha detto Massimo Belardinelli, dirigente del Circolo, che abbiamo contattato telefonicamente - è stata immediatamente trattata seguendo i protocolli dettati dalla Usl. Stiamo monitorando il caso, ma cerchiamo di non creare allarmismi». PREOCCUPAZIONE che, invece, serpeggia fra i genitori proprio per delle «mancate spiegazioni», come hanno sostenuto le madri e i padri che hanno segnalato il caso. «Stiamo gestendo la situazione con la Usl - ha proseguito il dirigente - e in via cautelare, tutti i genitori sono stati informati compresi quelli dei bambini che hanno avuto un remoto contatto con il piccolo che ha contratto la scabbia. Ricordo che il trattamento per la guarigione è molto simile a quello che si utilizza solitamente per i pidocchi. Tutti gli istituti vengono igienizzati in maniera costante e continua».
notizia tratta da La Nazione www.lanazione.it

Inserita il : 23-11-2017 da wineuropa

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