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Tecnologia & Comunicazione La casa di Cupertino ammette il rallentamento degli iPhone con le batterie datate. Secondo Apple tutto risulta normale ed e' a tutto vantaggio della sicurezza.

Apple ammette: '"Gli iPhone con batterie difettose sono stati rallentati'"

Apple conferma il rallentamento degli iPhone nei quali sono presenti batterie esaurite o difettose. Nei giorni scorsi la situazione si era amplificata a causa delle parole del fondatore di Geekbench, John Poole, il quale aveva dato man forte alla discussione aperta da alcuni utenti su Reddit sul calo drastico delle prestazioni degli iPhone di Apple più vecchi dichiarando come l'azienda di Cupertino avesse effettivamente ridotto, a sua parere, la frequenza di lavoro del processore dei propri device mobili.

La conferma di tutto ciò arriva direttamente da un portavoce di Apple che a Matthew Panzarino di TechCrunch ha spiegato effettivamente come la sua azienda abbia introdotto tale funzionalità per permettere una migliore gestione della potenza di picco degli iPhone in modo tale da permettere al device di continuare ad essere utilizzato.

Il portavoce di Apple continua dichiarando: "Il nostro obiettivo è offrire agli utenti la migliore esperienza tenendo conto degli elementi che riguardano le prestazioni in generale e meccanismi in grado di prolungare la vita dei loro dispositivi. Le batterie agli ioni di litio non sono in grado di fornire corrente di picco in condizioni di bassa temperatura, con la carica della batteria molto bassa o invecchiando con il passare del tempo, questi elementi possono provocare la chiusura improvvisa del dispositivo per proteggere i suoi componenti elettronici".

In qualche modo dunque l'azienda di Cupertino ammette di aver introdotto in iOS delle righe di codice capaci di "minimizzare" le prestazioni dei telefoni ma lo ha fatto per non portare l'iPhone a morti improvvise o a situazioni di pericolo per l'utente. In questo caso dunque Apple si difende dalle accuse dichiarando come il tutto cerca di aiutare a mantenere ancora "buono" lo smartphone datato e a non permettere ad attività che necessitano di elevati valori di picco di corrente di prelevarla dalla batteria che non riuscirebbe a supportarla.

Il portavoce di Apple continua nella dichiarazione ammettendo come: "Lo scorso anno abbiamo attivato una funzionalità in iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per attenuare il problema provocato dalla richiesta di picchi istantanei di tensione, impedendo nei casi in questione la chiusura improvvisa dei dispositivi. Abbiamo esteso tale funzionalità agli iPhone 7 con iOS 11.2 e previsto di attivarla in altri prodotti in futuro".

Apple non nega dunque quello che alcuni utenti su Reddit ma anche e soprattutto John Poole hanno effettivamente scoperto e documentato con test precisi. Di fatto però quello che l'azienda di Cupertino ci tiene a dichiarare è la natura di quei test che, effettivamente, risultano test estremi di benchmark, situazioni che nella realtà di tutti i giorni gli utenti non raggiungeranno mai con il loro utilizzo quotidiano. I test di benchmark, infatti, provocano performance massimali dei processori e delle altre componenti del device che mai verranno raggiunti con l'uso delle applicazioni ad oggi presenti sul mercato, e dunque il problema dei rallentamenti con batterie datate potrebbe rivelarsi solo in situazioni davvero isolate.

Insomma sembra che l'azienda di Cupertino abbia agito per la sicurezza degli utenti e che il tutto sia sostanzialmente una procedura per garantire il più possibile l'affidabilità degli iPhone anche a scapito delle performance se necessario. Non si può quantificare come un "favore" di Apple nei confronti degli utenti ma di certo una situazione che, anche se indirettamente, pone un sigillo di sicurezza per l'uso di iPhone non più nuovi.

Di certo la modalità con la quale l'azienda di Tim Cook ha agito è stata sbagliata. Sarebbe bastato un messaggio o un avviso agli utenti. Tutto sarebbe passato come effettivamente è, e quel fenomeno dell'obsolescenza programmata percepito da molti, sarebbe passato in secondo piano. Si è invece atteso addirittura più di un anno per rendere pubblica tale dichiarazione e soprattutto solo grazie ad alcuni utenti che hanno percepito come i loro iPhone, a causa di aggiornamenti ultimi, avessero di fatto ottenuto lo spegnimento di qualche core "comandato dall'alto".
tratto da www.hwupgrade.it
di Bruno Mucciarelli

 

Inserita il : 21-12-2017 da wineuropa

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