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Cronaca La Procura: No alle scarcerazioni

Citta' di Castello Stupro di Fano, presentato ricorso in Cassazione. Periti in aula a novembre

di CARLO STOCCHI


NUOVO COLPO di scena nella vicenda dei tre minori accusati di aver stuprato una quindicenne a Fano durante la «Notte Bianca». La procura marchigiana, attraverso il pm Franco Venarucci, ha impugnato la decisione del tribunale del Riesame, che il 14 luglio aveva scarcerato i ragazzi tifernati.
Il magistrato, infatti, ha presentato il ricorso in Cassazione contro la decisione di revocare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nella motivazione redatta dal Collegio a metà luglio - composto dal presidente del tribunale dei minori di Ancona dottoressa Ornella Riccio, dal giudice Sergio Cutrona e dagli onorari Barbara Montisci e Fabio Geminiani - si riscontrava «un quadro indiziario di preoccupante equivocità e che non può connotarsi di quei criteri di gravità tali da rendere il giudizio di responsabilità assai prossimo alla certezza tale, quindi da legittimare la emissione di una misura cautelare».
ELEMENTI che contrastano profondamente con le tesi del pm e dei precedenti giudici, la dottoressa Daniela Indirli e la dottoressa Laura Seveso, che avevano respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dei tre sedicenni, motivandola con la presenza di «gravi indizi» e sottolineando una possibile «reiterazione del reato» da parte dei giovanissimi tifernati. La decisione della Suprema Corte dovrebbe arrivare a novembre: un mese cruciale per la vicenda visto che ci saranno ben due udienze per l'incidente probatorio, iniziato martedì con la nomina dei consulenti del tribunale e dei periti della difesa.
IL 9 NOVEMBRE sarà la volta dei medici legali e dei ginecologi che dovranno illustrate le loro conclusioni circa la compatibilità delle ferite con le azioni violente descritte dalla ragazzina.
IL 30 NOVEMBRE, invece, sarà il turno degli psicologi, che dovranno stabilire se la studentessa marchigiana potrà testimoniare.
IN QUESTO CASO, però, gli esami inizieranno già ad agosto, quando la psicologa incaricata dal tribunale incontrerà la ragazzina per valutare la sua capacità di rendere testimonianza e affrontare l'interrogatorio in cui vi saranno domande incrociate del giudice, del pm e dei difensori.
POCHI I COMMENTI degli avvocati che seguono i quattro giovanissimi. «Non conosco ancora bene tutte le carte dell'istanza, ma ritengo che il pm abbia eseguito un atto dovuto», ha dichiarato Enrico Cipriani, l'avvocato che rappresenta la quindicenne di Sant'Ippolito.
I legali dei tifernati, gli avvocati Giancarlo Viti, Flavio Grassini e Valerio Collesi, attendono, invece, tutti gli incartamenti per leggere le ragioni del ricorso.
notizie tratte da La Nazione

 

Inserita il : 28-07-2011 da wineuropa

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