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Tecnologia & Comunicazione Avviata la fase pilota della Piattaforma nazionale per il contrasto degli attacchi informatici. Servirà a coordinare la risposta pubblica in materia di cybersecurity

Iniziano i test dello scudo italiano contro gli attacchi hacker

Il Computer emergency response team della Pubblica amministrazione (Cert-Pa) dà il via ai test operativi della Piattaforma nazionale per il contrasto degli attacchi informatici. Grazie a questa piattaforma verrà facilitato il trattamento e la prevenzione degli attacchi informatici nell'applicazione della direttiva Nis, promulgata a livello comunitario per definire gli standard europei per la cybersecurity.

La Piattaforma nazionale per il contrasto degli attacchi informatici è gestita grazie alla collaborazione di 11 soggetti istituzionali tra cui 7 amministrazioni, 2 in-house e 2 privati.Ufficialmente entrata nella sua fase pilota il 16 ottobre 2019, la piattaforma avrà lo scopo di trasmettere gli indicatori di compromissione, notificare e rappresentare gli eventi di rischio informatico in diversi scenari.

Le pubbliche amministrazioni e gli utenti che usufruiranno del servizio potranno fare affidamento sulla piattaforma per il riconoscimento automatico di eventuali minacce informatiche. Grazie a essa i dati dei cyberattacchi, raccolti e segnalati automaticamente, saranno immediatamente analizzati per attivare tempestivamente una risposta difensiva.


Schema del processo che sintetizza le interazioni funzionali implementate nell'ecosistema informatico in divenire (fonte: Cert-Pa)
La fase pilota è stata avviata sotto l'occhio vigile del Nucleo per la sicurezza cibernetica (Nsc) e si concluderà a fine anno. Questo periodo di test permetterà ai tecnici di mettere a punto la piattaforma di Cyber threat intelligence (Cti) con la quale sarà possibile monitorare e prevenire gli attacchi informatici.

La piattaforma, che era già stata attivata dai primi mesi del 2019 in fase sperimentale ed è composta da vari elementi tra cui il client denominato Cnti (Client Nazionale Trasmissione IoC), è quindi entrata nella sua fase pilota, dopo la quale il progetto sarà migliorato ampliando inoltre la platea di utenti. Sarà garantita anche una maggiore facilità di utilizzo del servizio, che potrà essere inserito nei processi tecnologici dedicati al governo della sicurezza aziendale.

Grazie alla piattaforma anche l'Italia potrà avere una pronta risposta agli attacchi informatici. A tal proposito si stanno già formando negli atenei italiani gli esperti in cybersicurezza del futuro.
tratto da www.wired.it
di Gabriele Porro

 

Inserita il : 30-10-2019 da wineuropa

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